Itinerari Enogastronomici

Tutto il fascino del mare e dei nostri colli è sintetizzato nei preziosi prodotti che vi vengono realizzati, venite a scoprirli.

…tra mille posti da vedere ce ne sono alcuni dove si può anche toccare e… mangiare. Stiamo parlando delle sagre che animano l’estate e l’autunno dei quaranta comuni della provincia di Fermo. Tutte insieme compongono un cartellone fittissimo, che soprattutto tra giugno, luglio, agosto e settembre offre almeno un appuntamento immancabile per ogni serata. In un’epoca sempre più virtuale rappresentano un momento di socialità genuina, tipica della fermanità. Un assaggio? Si va dai famosissimi maccheroncini di Campofilone, alle cozze di Pedaso, ai frascarelli di Fermo, fino al maialino di Francavilla senza tralasciare le vongole di Marina Palmense, l’Ascoliva Festival (Olive all’Ascolana)..impossibile elencarle tutte!!!

LE STRADE DEL VINO E DEL FORMAGGIO:

I vini
I colli del nostro territorio costituiscono l’ambiente ideale di alcuni vitigni che sono stati introdotti in quest’area nei secoli passati. L’ottima esposizione dei terreni in prevalenza sabbiosi infatti, va ad aggiungersi a un’antica tradizione viti-vinicola, fatta di sapienti potature e minuziose cure colturali. Fin dai tempi più remoti, il vino è stato una componente insostituibile nell’alimentazione delle classi rurali e urbane e il suo gusto è stato garanzia del luogo di coltivazione. La smagliante brillantezza dei vini rossi, il fragrante aroma dei bianchi, sono la prova tangibile della presenza delle già citate condizioni ottimali nella nostra regione, che ci regalano prodotti come il Verdicchio, il Rosso Piceno, il Rosso Conero, il Bianco dei colli maceratesi, apprezzati e conosciuti in tutto il mondo.

Salumi e Formaggi
La storia dei salumi e dei formaggi marchigiani è suggestiva e secolare ed è legata alla famiglia mezzadrile.Molto vasta è la gamma dei pecorini che caratterizzano tutte le zone montane, ricche di pascoli. Nel nord della regione è possibile trovare ancora il pecorino conservato in botti di rovere, barili o tini, in cui viene lasciato fino a tre mesi avvolto in foglie di noce o, in alternativa, disposto a strati insieme ad erbe aromatiche o vinacce. Quella della norcineria è un’arte antica, che viene tramandata di generazione in generazione, tra i salumi tipici delle Marche il più conosciuti è il ciauscolo, tipico della zona del maceratese e del fermano, si contraddistingue per la sua spalmabilità; ideale sui taglieri di salumi, viene proposto anche a fine pasto, rispettando una antica consuetudine contadina.

Itinerari
Itinerario dei prodotti DOP (Caciotta d’ Urbino, Formaggio di Fossa di Sogliano, Olio evo di Cartoceto, Oliva all’ Ascolana, Prosciutto di Carpegna, Salamino italiano alla cacciatora)
Itinerario dei prodotti IGP (Ciauscolo, Maccheroncini di Campofilone, Lenticchia di Castelluccio, Mortadella, Vitellone bianco dell’ Appennino centrale, Agnello del centro Italia)
Itinerario dei presidi Slow Food (Cicerchia di Serra de’ Conti, Lonzino di fico, Mela rosa dei Monti Sibillini, Mosciolo selvatico di Portonovo, Pecorino dei Monti Sibillini, Il Salame di Fabriano)
Itinerario vini DOC e DOCG (Colli Maceratesi DOC, Falerio dei Colli ascolani DOC, Lacrima di Morro d’Alba DOC, Rosso Piceno DOC, Terre di Offida DOC, Verdicchio di Matelica DOC, Pecorino di Offida DOCG, Vernaccia di Serrapetrona DOCG).
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LE STRADE DEL PESCE:

Fra i numerosi piatti di pesce che appartengono alla tradizione marchigiana, il Brodetto ricopre un ruolo da protagonista, un po’ sulle tavole di tutta la regione.

Infatti, da Nord a Sud, dal Pesarese all’Ascolano, quasi ogni città sulla costa, ha la “sua” ricetta del brodetto.

Partendo da Fano, città che ospita anche una manifestazione interamente dedicata al Brodetto, per arrivare a San Benedetto, passando per Ancona, Porto Recanati e per Porto S.Giorgio, che ha perfino codificato la preparazione ed i suoi ingredienti.
Come in tutte le zone di mare, il brodetto nasce come piatto povero, nato dalla necessità di utilizzare anche il pescato meno richiesto dal mercato, meno pregiato e in quantità esigua, prima di tutto dai marinai, che lo cucinavano a bordo, con i pochi ingredienti che avevano a disposizione.
Proprio per la sua bontà, inziò a diffondersi anche sulla terra ferma ed ecco alcune versioni:

  • Brodetto alla Fanese
  • Brodetto all’Anconetana
  • Brodetto di Porto Recanati
  • Brodetto alla Sangiorgese
  • Brodetto Sanbenedettese

Per gli amanti del gusto, da non perdere a settembre  il “Festival del Brodetto e delle Zuppe di Pesce” dove in una “Gara Internazionale di Brodetto” grandi chef Nazionali e Internazionali si confronteranno su temi culinari con una formula unica.

Per informazioni: www.festivalbrodetto.it

LE STRADE DEL TARTUFO

Ottobre e Novembre nelle Marche sono i mesi del tartufo, prelibato frutto della terra apprezzato internazionalmente per il suo fragrante aroma che dona a qualsiasi piatto un tocco inconfondibile, numeri eccezionali che da più di 50 anni fanno di questa manifestazione una delle più visitate a livello nazionale, un tour gastronomico alla scoperta delle fiere del tartufo e alle bontà che la stagione autunnale ci offre.

  • Acqualagna promuove la “Fiera Nazionale del Tartufo Bianco”, una delle più importanti di Italia, si tiene ogni anno nei mesi di ottobre e novembre.
    Per maggiori informazioni: www.acqualagna.com;
  • Sant’Angelo in Vado, incantevole borgo medievale nella provincia di Pesaro e Urbino, ospita la “Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato“, che si tiene ogni anno nei mesi di ottobre e novembre.
    Per maggiori informazioni: www.mostratartufo.it;
  • Amandola, nella provincia di Fermo, per gli amanti della montagna, nel mese di novembre festeggia il frutto più pregiato dei suoi boschi fra stand gastronomici, cooking show, mostre e conferenze sul tema, escursioni sui Sibillini, cicloturistica del tartufo, visite guidate della città, gruppi folkloristici, falconeriae tanto altro.
    Per maggiori informazioni: diamantiatavolafestival;
  • Montefortino, rassegna enogastronomica, giunta alla sua tredicesima edizione con il “Festival del Tartufo Vero dei Monti Sibillini“, il tartufo nero pregiato denominato “vero” per sottolineare la sua genuinità e l’esclusiva provenienza dal territorio dei Monti Sibillini, che si tiene ogni anno nel mese di febbraio.
    Per maggiori informazioni: www.festivaldeltartufovero.it.


LE STRADE DEGLI OLIVETI

La qualità e la tipicità dell’olio marchigiano sono il frutto della combinazione di diversi fattori: la base varietale utilizzata, che unisce al Frantoio ed al Leccino alcune varietà locali, diverse da zona a zona. Il particolare ambiente pedoclimatico marchigiano, le antiche tecniche agronomiche e, non ultima, la sapiente tradizione frantoiana che vede coesistere le realtà produttive più all’avanguardia con i piccoli impianti che effettuano ancora la frangitura con molazze e l’estrazione a pressione. Il risultato è un olio che, da anni, non fa che collezionare riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

Le olive oltre a fornire un olio sublime e particolare, anche nella cucina locale sono un piatto simbolo della tradizione, le olive all’ascolana (olive tenere ascolane, denocciolate e farcite con un morbido composto a base di carne mista, poi impanate e fritte). Un’altra specialità territoriale, legata alla tradizione, è l’oliva in salamoia. Si tratta di olive verdi tenere ascolane che, dopo la raccolta, sono messe in salamoia con acqua, sale ed erbe selvatiche. Ogni anno a primavera inoltrata, si svolge la sagra del Fritto Misto all’ascolana (aprile-maggio).

Tipicità nella Provincia di:
Pesaro Urbino: L’olio di Cartoceto.
Macerata: Gli oliveti delle colline di Civitanova Marche; L’olio di CingoliIl piantone di Mogliano.
Fermo: Il Frantoio di MorescoL’olio di Torre di Palme.
Ascoli Piceno: L’olio e le olive all’Ascolana.